Processo produttivo nel settore ortofrutticolo: come digitalizzazione e forecast guidano efficienza e qualità

Blockchain e ortofrutta

Il processo produttivo ortofrutta: una filiera in movimento, tra efficienza e variabilità

Nel settore ortofrutticolo, il processo produttivo è scandito da ritmi intensi, margini temporali strettissimi e forti oscillazioni nella domanda. Per garantire qualità, continuità e tracciabilità del prodotto finito, è necessario integrare strumenti digitali, logiche previsionali e controllo fisico del magazzino.

Il cuore della filiera si attiva già dalle prime ore del mattino, quando frutta fresca conferita o acquistata arriva al magazzino centrale, pronta per essere lavorata e distribuita.

Dalla pedana alla spedizione: l’ordine digitale del processo

Una volta arrivate al magazzino, le pedane scendono tramite discensori automatici e vengono immediatamente gestite dal MES (Manufacturing Execution System), che assume il controllo del prodotto per tutta la durata della permanenza in stabilimento, fino alla restituzione al momento della spedizione.

Questa tracciabilità digitale consente di:

  • Monitorare in tempo reale le quantità e lo stato del prodotto

  • Sincronizzare la produzione con la logistica

  • Ridurre gli sprechi e le rilavorazioni

 

Produzione su previsione: lavorare prima dell’ordine

Nel caso di realtà complesse, le squadre di lavorazione iniziano già alle 6 del mattino, spesso senza un ingaggio diretto da un ordine di vendita.

La produzione parte infatti da una previsione basata su dati storici – il cosiddetto forecast operativo, costruito analizzando le statistiche del giorno precedente. Questo modello permette di anticipare la domanda e ridurre il tempo di risposta, ma richiede una gestione attenta dei flussi per evitare scarti e accumuli.

 

Bilancio di massa e controllo per specie

Una delle maggiori criticità operative riguarda la gestione del magazzino. In assenza di una tracciabilità puntuale, l’azienda è spesso costretta a ricorrere a bilanci di massa per specie, direttamente applicati alle pedane. Ciò significa che il controllo non avviene per singola unità o collo, ma per blocchi omogenei di prodotto.

Questo approccio può garantire una visione globale, ma limita la precisione gestionale e introduce margini di errore che impattano su vendite, inventario e reportistica.

 

Logistica e peso egalizzato: il ruolo di Btrace

Nel sistema integrato Btrace, la logistica opera su pedane a peso egalizzato, ovvero tarate per garantire un carico uniforme destinato alla vendita finale. Ma per arrivare a quel peso serve considerare anche le tolleranze tecniche di produzione.

In particolare:

  • Durante la lavorazione, il prodotto fresco perde parte del suo peso per effetto della disidratazione naturale

  • Per compensare, la produzione prevede un “eccesso tecnico”: si confeziona leggermente di più, così da garantire il peso nominale al momento della consegna

Si tratta di un meccanismo essenziale per mantenere affidabilità verso il cliente e standard commerciali rigorosi, ma che richiede una pianificazione precisa e automatismi ben calibrati.

Tecnologia e previsione per una filiera più efficiente

Il processo produttivo ortofrutta non è mai lineare: tra conferimenti variabili, ordini anticipati, bilanci di massa e perdita di peso, l’equilibrio tra efficienza operativa e qualità del prodotto è una sfida quotidiana.

Strumenti come il MES, le logiche forecast e la gestione automatizzata della logistica consentono di affrontare questa complessità con metodo e visibilità. Per farlo serve un’infrastruttura digitale integrata, capace di dialogare con produzione, magazzino e sistemi previsionali, restituendo controllo e reattività all’intera catena.

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