di Filippo Busca, Sales Manager Agrifood QGS
Non ero mai stato a Madrid in occasione di Fruit Attraction. Tutti mi dicevano che era una fiera da vedere, e quest’anno mi sono deciso ad andarci.
Devo dire che già l’arrivo mette di buon umore: il viale fitto di palme che porta agli ingressi dei padiglioni, per un attimo, fa sembrare di essere più su Las Ramblas che in un quartiere fieristico (sì, lo so che quelle sono a Barcellona… ma concedetemi la licenza poetica ).
Come sempre accade, nei giorni successivi alla chiusura si legge ovunque la frase: “numeri record”. Non so se sia sempre vero — lo dico senza polemica — ma credo che in questo caso lo sia stato davvero.
L’edizione 2025 ha infatti visto 2.460 espositori provenienti da 64 Paesi (+8,4 % rispetto al 2024), occupando oltre 78.000 m² di superficie (+10 %). Nei padiglioni hanno transitato più di 120.000 visitatori professionisti da circa 150 nazioni. Numeri che da soli spiegano perché, negli anni, Madrid sia diventata un riferimento europeo per il settore ortofrutticolo.
Rispetto alla presenza di aziende italiane, nulla da dire: decisamente ben rappresentata. Alcune puntano di più su questa fiera, altre preferiscono Fruit Logistica o Macfrut. Le scelte, come sempre, sono dettate da motivazioni strategiche, di mercato, e forse in qualche caso anche da un pizzico di campanilismo.
Ora dovrei dirvi che ho parlato con tutti delle nostre soluzioni e tecnologie ma in realtà è stata più un’occasione di confronto sul business, sulle prospettive e certamente anche sull’innovazione ma nel senso più allargato del termine. Il tutto in un contesto assolutamente stimolante
La mattina della partenza, mentre aspettavo il taxi per l’aeroporto, scambio due chiacchiere (nel mio inglese maccheronico) con il portiere dell’hotel. Anche il suo inglese non era un granché, quindi la conversazione era “equilibratamente sostenibile”. Mi dice però una cosa interessante: “Sai che durante Fruit Attraction i prezzi degli hotel raggiungono i livelli più alti dell’anno? Neanche per gli eventi calcistici succede una cosa del genere, e per Madrid è tutto dire.”
Questa frase racchiude tante verità. Significa che la fiera non solo funziona, ma che l’impatto economico sulla città è enorme: oltre €407 milioni generati e più di 3.000 posti di lavoro attivati.
E non è un caso isolato. Il mercato spagnolo dell’ortofrutta è tra i più solidi in Europa: produce ogni anno circa 27 milioni di tonnellate, con un valore di 20,7 miliardi di euro. Oltre il 60 % va all’esportazione. Numeri che spiegano perché la Spagna, e di riflesso Fruit Attraction, siano così centrali nello scenario internazionale.
Devo dire, una bella esperienza. Da aggiungere senza dubbio al mio palinsesto di fiere annuali, una prima volta che non rimarrà unica.